LATTE E DERIVATI 17/01/2012
Ho trovato questo interessante articolo che ripropongo (l'originale è qui) Qualcosa di importante che è bene sapere. Da articoli di vari autori.
(I links in questa sezione non sono necessariamente in accordo con le informazioni qui fornite. La decisione è Vostra personale). SIAMO UOMINI O VITELLI? "Fino a due anni i bambini dovrebbero essere alimentati con latte materno. Dopo i due anni, dimenticate ogni tipo di latte!". Questa vera e propria bomba e stata fatta recentemente esplodere dal celeberrimo dottore Benjiamin Spock, padre della moderna pediatria. Il suo libro "Baby and child care" ha venduto ben 40 milioni di copie in tutto il mondo, affermandosi come il vangelo dello svezzamento e della cura di neonati e bambini. Oggi Spock, che aveva sempre consigliato il latte vaccino, ha radicalmente cambiato idea, abbracciando le tesi che da anni molti medici ed esperti (nonché vegetaliani, macrobiotici ed igienisti) propugnano: il latte vaccino fa male, soprattutto in fase di crescita, perché può provocare molte deficienze immunitarie e disturbi vari, tra cui l'anemia, allergie e persino un insufficiente sviluppo cerebrale. Spock, dunque, si trova ora fianco a fianco col Prof. Frank Oski, direttore del Reparto Pediatrico della prestigiosa John Hopkins University di Baltimora ed ex-presidente della Societh Americana per le ricerche in pediatria, che in molti libri (tra cui il provocatorio "Non bere il tuo latte") sta da molti anni sta facendo una crociata anti-latte di mucca. L'immagine del bianco alimento, descritto come cibo perfetto per bambini e anziani, sta vacillando. Add Comment Il tessuto dei muscoli... e delle emozioni Giorno dopo giorno, l’inquinamento acustico nelle strade, i cambi rapidi di luci, la posizione durante lunghi lavori sedentari, l’inaspettato suono del telefonino, conducono ad un grande aumento di tensioni fisiche ed emotive che modificano la postura. La fascia corporea è il materiale di rivestimento e di collegamento delle strutture del nostro corpo: avvolge non solo il muscolo, ma anche ogni sua singola fibra, formando la miofascia. Chiropratica (aggiungo Osteopatia) e Pilates 30/11/2011
Riporto l'articolo di un collega Chiropratico che bene si lega all'Osteopatia. Chiropratica e Pilates Dr. Diquigiovanni Matteo d.c. e Dott.ssa Cantelli Elisabetta Negli ultimi anni, il termine Pilates, è diventato sinonimo di successo. Divi del cinema, modelle e cantanti affidano la cura del proprio corpo a personal trainer che attraverso il metodo Pilates scolpiscono il fisico con la precisione di un chirurgo. Ho quindi pazienti che spesso mi chiedono se il metodo Pilates è una disciplina indicata anche per loro ma come forma di esercizio per prolungare i buoni risultati ottenuti dai trattamenti, per mantenere in buona salute la propria colonna vertebrale. Ovviamente la mia risposta è si. Questa disciplina che da anni spopola anche da noi in Italia ovunque, stimola infatti la relazione tra corpo e mente, favorendo pertanto il coordinamento neuromuscolare. E’ una forma di esercizio utile a tutti coloro che sono pazienti di Chiropratica perché complementare ai trattamenti. Ovviamente l’intensità, la scelta degli esercizi e la frequenza delle sedute sono parametri da adattare alla persona e al suo problema. Il Pilates, anche se in modo meno specifico, come la Chiropratica si occupa della funzionalità della colonna vertebrale. La Chiropratica infatti con gli aggiustamenti corregge le alterazioni statico-dinamiche dell’apparato musco-scheletrico, corregge la postura, ristabilisce il normale equilibrio del corpo. Il Pilates invece agisce mediante esercizi specifici ma entrambi condividono questo principio: “Quando l’integrità strutturale dell’organismo viene ripristinata, allora esso può riprendere a funzionare al meglio delle sue possibilità”. Ho pertanto invitato la dott.ssa Cantelli insegnante del metodo Pilates ad illustrarci questa disciplina e suoi benefici. La Fleboposturologia 16/11/2011
Fra i tanti fattori indicati come concausa della patologia venosa il disordine posturale rappresenta oggi quello principale perché è in grado di racchiudere in sé tutti gli altri. Cardine della postura è il tono muscolare; il tono di un gruppo muscolare condiziona tutti gli altri gruppi anche distanti. Nella dinamica la base di sostegno è delimitata dai due piedi in appoggio al suolo. Il centro di gravità generale del corpo è situato a livello della L3; nella posizione eretta i piedi trasmettono l’appoggio a livello delle due articolazioni coxo-femorali. Nei movimenti di oscillazione è il tronco che oscilla sugli arti inferiori per riadattare alle movenze corporee il centro di gravità. E’ quest’ultimo che dobbiamo considerare in uno studio dell’equilibrio statico. La vita è movimento, tutte le condizioni parziali o totali di ipertonia o ipotonia creano alterazione circolatoria. Un bilanciamento non corretto può provocare nel tempo un imbrigliamento delle vene e dei linfatici che attraversano mesi, epiploon, legamenti o nei forami di congiunzione. Flessioni ed estensioni croniche possono creare delle compressioni a livello del canale inguinale, canale calcaneare, dell’orifizio della membrana interossea, dell’anello del soleo, dell’arcata dei muscoli flessori dell’alluce. E’ dunque importante saper valutare l’atteggiamento posturale nel suo complesso e la morfodinamica dei vari segmenti corporei al fine di migliorare il ritorno venoso e con esso la sintomatologia. La macchina umana può compiere un numero assai grande di movimenti complessi e il corpo umano sfrutta molti di questi movimenti per facilitare altre funzioni, in particolare la macchina dei fluidi del sistema circolatorio. La Postura 16/11/2011
La postura In fisiatria, ortopedia, odontoiatria, oculistica, angiologia etc. si parla ormai costantemente di postura. A circa dodici mesi di vita si ha il passaggio graduale al bipodalismo. La formazione e l’accrescimento scheletrico e muscolo-fasciale e del piano occlusale (e quindi in seguito della dentatura) sono il risultato della complessa e personale azione antigravitazionale dell’individuo. A circa 8-9 anni si formano e si stabilizzano le curve vertebrali (lordosi lombare e cervicale e cifosi dorsale) e ciò avviene grazie alla maturazione estero-propriocettiva del piede che è quindi il responsabile delle modificazioni delle curve vertebrali in posizione eretta. Mani pulite per prevenire le malattie. Il messaggio è stato più volte diffuso dall’OMS - Organizzazione Mondiale della Sanità, attraverso campagne di informazione ad hoc, al fine di promuovere attivamente una migliore igiene delle mani per ridurre le infezioni. L’ultima campagna è quella dello scorso maggio dal titolo “Salva la vita: la tua campagna mani pulite” volta a promuovere l'igiene delle mani tra gli operatori sanitari, che ha seguito la pubblicazione delle linee guida per l'igiene delle mani nell'assistenza sanitaria risalente al 2009. Una semplice procedura che richiede solo 20 ai 30 secondi può, se effettuata secondo le raccomandazioni dell'OMS, ridurre notevolmente i danni causati ai pazienti da infezioni associate all'assistenza sanitaria. Ecco come lavarsi le mani: guarda il video nella pagina completa ---> Plagiocefalia 29/07/2011
DESCRIZIONE MEDICA La plagiocefalia rientra tra quelle anormalità del cranio che vanno sotto il nome di “dismorfismi”. Nello specifico si tratta della deformazione della testa del neonato durante i primi mesi di vita, quando le sue ossa sono ancora morbide e più facilmente modificabili in base alle posizioni che assume.Benché esistano 3 tipologie di deformità cranio facciali potenzialmente presentabili nei neonati (plagiocefalia: quando i bambini dormono sempre sullo stesso lato; brachicefalia: quando dormono sempre a faccia in su; e scafocefalia: quando dormono con la testa sempre da un lato), il termine plagiocefalia è il più diffuso e viene genericamente usato per descrivere tutti e tre i tipi di irregolarità del cranio. Occlusione e parto 29/07/2011
Parto e occlusione perché c'è relazione? In molte cartelle fatte dagli ortodontisti è prevista una domanda riguardante la modalità del parto, di solito però ci si limita a chiedere se sia stato eutocico (parto effettuato senza complicanze né per la madre né per il feto) o distocico ( quando, in seguito all'insorgenza di complicazioni od ostacoli al suo espletamento, è necessario l'intervento attivo dell'ostetrico) e tutto l'interesse termina lì. Difficile si vada a fondo indagando sul periodo antecedente come la gestazione, travaglio e parto poiché questi possono aver influenzato in maniera a volte notevole la forma e la funzione del cranio e quindi anche l'apparato stomatognatico. E' necessario affermare che si rischia di più in quei pochi secondi che in una vita intera. Quando si indaga chiedere sempre se la madre ha avuto le contrazioni nel travaglio , se ha dovuto assumere miorilassanti, quanto è durata la gravidanza, se è stato un parto a termine o anticipato, quanto è durato il travaglio, il feto come si è presentato aveva cordone attorno al collo ecc. Osteopatia e Sport 29/07/2011
Gli osteopati sono specializzati nel trattamento di infortuni da sport.I due seguenti esempi illustrano l’abilità dell’osteopata non solo di trattare i problemi muscolo-scheletrici “difficili”, ma anche di capire, diagnosticare e trattare il corpo nel suo insieme. Queste caratteristiche possono fare tutta la differenza nella guarigione e nel fare ritornare le persone in forma.
Esempi: Mal di testa e osteopatia 28/07/2011
| AutoriMarco Paonessa ArchivioGennaio 2012 CategorieAll |